Unità specialeNon c’ho tempo, non c’ho tempo, cazzo, per farvi capire come stanno le cose. Devo partire. Non c’ho tempo per spiegarvi con le parole giuste che cos’è Unità Speciale, i suoi pregi e i suoi difetti, ne tantomeno c’ho il tempo di fornire qualche chiave di lettura. Con le parole giuste, intendo.  Con altre parole son riuscito a buttar giù in fretta due righe e un paio di idee da pubblicare per chi sapete già, eccole qui.

È  da poco uscito nelle edicole italiane il primo numero di Unità speciale, serie “gialla” a fumetti, che tratterà le indagini di un affiatato gruppo di militari dell’Arma impegnati nella lotta al crimine organizzato su scala mondiale. Il fumetto è pubblicato dalla “Eura editoriale” di Roma, in collaborazione con la rivista “Il Carabiniere”. Un classico albo di 96 pagine in bianco e nero che sarà distribuita in edicola a cura dell’Eura, prestigiosa Casa editrice romana che produce gli ormai storici settimanali Lanciostory e Skorpio e vanta personaggi molto amati dal pubblico di genere come Dago, John Doe, Martin Hel, Nippur, Gilgamesh e Amanda e Detective Dante.

Il protagonista di Unità speciale è il tenente Raffaele Ranieri, giovane cresciuto a Napoli, di madre argentina, che nel primo episodio, dal titolo Giuramento, vedremo uscire dalla Scuola Ufficiali di Roma diretto alla sua prima sede di servizio, il paese immaginario di San Salvatore, in provincia di Palermo. Proprio qui conoscerà alcuni dei futuri protagonisti della serie e si troverà fin da subito calato in un’indagine spinosa. Le atmosfere che citano il classico Giorno della civetta, si affiancano ad altre e più esplicite ed esibite citazioni cinematografiche che formano il background culturale del giovane tenente Ranieri, da La finestra sul cortile all’escamotage tratto pari pari da Brubaker, che gli permette di ottenere una testimonianza decisiva per la risoluzione del caso.

In questo primo episodio emerge il passato di Ranieri, il suo ingresso nell’Arma in seguito a vicende personali drammatiche che lo hanno strappato alle sue vocazioni recitative, ma si delinea anche un microcosmo di personaggi, ognuno caratterizzato da precisi connotati che ben si inseriscono in una struttura come quella di una serie noir. La bella e arguta criminologa Luisa Zanetti, il simpatico e saggio appuntato Salvatore Caruso, l’intelligente capitano Cammarata, tutti attori dei prossimi albi.

Difficile non cadere nella retorica. Difficile non risultare inadeguati, nel presentare un’ambientazione italiana per una serie di genere: giallo. Scegliere l’Arma dei carabinieri, non a caso un manifesto dell’italianità nel mondo, si rivela la scelta vincente. Gli autori, la scrittrice Cinzia Tani il regista e sceneggiatore Massimo Guglielmi, lontani dalle fiction televisive, più vicini al genere poliziottesco, che in Italia vanta un’ ottima produzione tanto cinematografica quanto fumettistica, hanno avuto il grande pregio di rendere credibile un’avventura in formato made in Italy.  Di certo Unità speciale mostrerà molto altra nel corso dei prossimi mesi. Qualcosa che compenserà ampiamente lo stridore di qualche tratto retorico, ma necessario.

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