Segnaliamo anche su Heyoke Project l’imminente inizio di Bilbolbul, un’occasione imperdibile per discutere di fumetto, confrontarsi e altre menate del genere. Speriamo di riuscire a seguirlo da vicino. Sarà difficile visto che siamo riusciti anche a perderci un incontro con Roberto Recchioni che parlava di western. Ma ci proveremo. Il programma completo lo trovate qui.
Dal 5 al 9 marzo, con la seconda edizione di Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto Bologna torna ad essere capitale dei comics, ospitando più di quindici mostre in città e oltre quaranta artisti nazionali e internazionali, con un programma ancora più ricco dello scorso anno.
Protagonisti italiani del Festival saranno Gabriella Giandelli, autrice anche dell’immagine di Bilbolbul di quest’anno, e Stefano Ricci. Entrambi hanno curato personalmente le loro mostre.
Stefano Ricci è nato nel 1966 a Bologna, ma risiede da anni ad Amburgo. E’ artista di fama internazionale, sicuramente tra i disegnatori che hanno portato più al limite i confini del fumetto contemporaneo. La sua opera, divisa tra fumetto, illustrazione, grafica, scenografie per il teatro e la danza, ha sempre il disegno come riferimento primario.
Dal 1985 collabora con vari quotidiani, riviste ed editori nazionali e internazionali, tra i quali “La Repubblica”, “Internazionale”, “Alias”, “Frigidaire”, “Dolce vita”, “Il manifesto”, “Esquire”, “Panorama”, “Telèma”, “Glamour”, “HP”, “Follow me”, “Libèration”, “Les Inrockuptibles”, “Lo Straniero”, “Tèlèrama”, “L’Humanitè”, Mondadori, Rizzoli, Einaudi, Salani, Carocci.
Due sono i lunghi racconti a fumetti pubblicati: Tufo, nel 1993, su testi di Philippe de Pierpont, e nel 1996, Anita, su testi di Gabriella Giandelli, a cui si aggiunge la produzione dei volumi di Deposito nero, quattro monografie che raccolgono centinaia di disegni di periodi diversi.
Dal 1994 firma progetti di immagine coordinata e di collane editoriali per le quali è stato selezionato sull’ADI, Design Index 2000, e per il Premio Compasso d’Oro 2001.
Dal 2003 è direttore artistico di “Bianco e nero” rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. E’ docente del corso di fumetto e grafica contemporanea al D.A.M.S. Gorizia, Università degli Studi di Udine, e insegna disegno all’Università delle Arti Applicate di Amburgo.
Nel corso degli anni Ricci ha anche messo la sua arte al servizio di altri linguaggi espressivi, quali teatro, danza e cinema, collaborando tra gli altri con il Teatro Testoni, la Compagnia di Leo De Berardinis, il Teatro della Polvere, la Compagnia Modica Manchisi, il Centro di Promozione Teatrale “La Soffitta”, la Compagnia Abbondanza Bertoni e con personalità quali Raffaella Giordano, Mario Martone e Giovanni Maderna.
La mostra “Il ritorno dell’orso”, allestita alla Galleria Stefano Forni, proporrà una ricognizione curata dallo stesso artista sulle diverse sfaccettature in cui si articola la propria opera. Saranno esposti materiali differenti, dai disegni tratti dagli sketch ad opere di grande formato, dai disegni per i film di animazione alle tavole a fumetti, ma tutti inerenti al suo ultimo periodo fortemente caratterizzato da una perlustrazione interiore, che attraverso metafore visive, spesso di animali, ci mostra una personale attitudine al racconto ricca di mistero e ironia.
E’ previsto un brindisi con l’autore venerdì 7 marzo 2008 alle ore 19
Inoltre Stefano Ricci parteciperà all’incontro dedicato al settimanale “Internazionale”:
Sala Borsa | Domenica 9 marzo | ore 18,00
Disegnare Internazionale
Incontro con Giovanni De Mauro, Francesca Ghermandi, Gabriella Giandelli e Stefano Ricci
Interviene Luca Baldazzi
In una chiacchierata con il direttore di “Internazionale”, alcuni fumettisti raccontano la collaborazione con la rivista che si contraddistingue per il costante rapporto con fumettisti ed illustratori, attraverso un’attenta commissione di immagini per articoli e copertine e per progetti specifici, in cui il fumetto diventa il linguaggio e lo strumento del reportage.









2 users commented in " Bilbolbul "
Follow-up comment rss or Leave a TrackbackTalmente imperdibile che alla fine ce la siamo persi in toto…Rimane la lieve speranza di riuscire a visitare la mostra su de Luca e le altre che si prolungano oltre le date ufficiali del festival..
Senti, allora ti può interessare questo: per la Oscar Bestsellers Mondadori è uscito il volume “Il commissario Spada. Gli anni di piombo”, del buon De Luca e Gianni Gonano.
Dentro ci sono strorie scritte fra il ‘72 e il ‘79 tipo “Il caso della freccia”, “Geronimo. Patto col diavolo”, “I figli del serpente”, “Il mondo di sgrinfia”, “Strada” e il ciclo “I terroristi - La grande confusione - La scelta”.
Ola
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