Quando venne lanciata, nel febbraio 2007, la pregevole ristampa a colori di Tex Willer, apparve online quest’articolo. L’iniziativa avrebbe dovuto concludersi dopo 50 numeri e 345 eurini, ma cavalcando l’onda di un notevole successo, si decise di proseguire per altri 34 numeri e 235 eurini. Ora, ne vale davvero la pena, ma dopo un anno e 600 euro, in un periodo che non è che sia di crisi economica, è proprio che non c’ho un soldo bucato, attendo con impazienza il numero 84. Tutto ciò, sia chiaro, non inficia il mio giudizio positivo sulla Collezione storica a colori. È un problema mio, mica di Tex.
Tanto più che in questo periodo sono uscite altre due testate, che facciamo, non gli vogliamo dare una possibilità? Certo che gliela vogliamo dare. Siamo incuriositi? Certo che siamo incuriositi, allora ecco che ora ci sono anche Cornelio e Jan Dix giunti entrambi alla seconda uscita, solo che Cornelio è bimestrale e ha le classiche 98 pagine, Jan Dix no, Jan Dix è mensile e c’ha 132 paginette. Ora, in attesa di scriverci delle cose più intelligenti, diciamo che un aspetto interessante è che il protagonista di Cornelio, che si chiama… Cornelio, uno scrittore in crisi che si trova invischiato in casi di tipologia per così dire noir, tanto per farla breve, ecco, il protagonista di Cornelio, seguendo il paradigma di Provaci ancora Sam, interagisce con grandi detective dell’immaginario letterario e visivo come Jessica Fletcher, Sherlock Holmes e via di questo passo. Una caratteristica molto simile a quella di un altro detective suo malgrado Napoleone, protagonista di una serie che è stata pubblicata da Bonelli fino a pochi mesi fa, creato proprio da Carlo Ambrosini, disegnatore di gran talento che è riuscito nel complesso compito di guadagnarsi una solida credibilità anche come sceneggiatore. Se siete pigri e noi avete utilizzato i link sopra non avrete capito bene. Tornate indietro, usate i link per cortesia.
Questo è dunque un altro punto d’unione tra le due serie, che in effetti sembrano promettere bene. Anche se per una valutazione migliore è necessario attendere una certa globalità che sarà possibile prendere in considerazione solo fra qualche numero. Scrivere delle cagate informative tipo comunicato stampa, qui non ha senso. Allora abbiate pazienza che me le ragioni per bene e con la calma queste due serie qua, poi dopo compariranno dei post un po’ più intelligenti.
Ora, vogliam parlare di Volto Nascosto e della svolta narrativa che finalmente si vede chi è il misterioso personaggio detto appunto Volto Nascosto? No, non ne parliamo, chè sarebbe riduttivo. Gianfranco Manfredi merita un’attenzione diversa, tanto per VN che per Magico Vento.
John Doe continua andare via che è un piacere, anche se a me andare in giro vestito come va in giro sto periodo non mi piace tanto.
Ratman si è un po’ ripreso. Dopo il capolavoro di 299+1 (anche qui urge discorso articolato e a parte) era arrivato qualche numero fiacco. Poi dicono che sul prossimo numero troveremo allegato un albetto promo di Unità Speciale, di cui invece in maniera un po’ superficiale abbiamo già parlato qui e in maniera più formale qui. Scegliete voi.
Dampyr alla fine mi lascia sempre un po’ così, tra l’affascinato e il perplesso e a volte alzo gli occhi e dico Cazzo son solo a pagina 32, però poi dopo vado avanti fino alla fine volentieri.
Dylan Dog ce la fa sempre meno. Mi sembra agonizzante. Ma gli voglio bene lo stesso.
Nemrod, tipo Dampyr, Cazzo son solo a pagina 15, però poi dopo faccio un po’ fatica fino alla fine.
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1 user commented in " E visto che è stata chiamata in causa… "
Follow-up comment rss or Leave a TrackbackAlla fine non ci voleva molto. Bastava mettergli uno spolverino addosso. E il John Doe vestito che non mi piaceva diventa un pistolero strafico!
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