Il massaggioNon sono niente soddisfatto dell’editing di questo racconto, ma va così, ognuno c’ha il suo lavoro: come sempre spero che nessuno abbia il cattivo gusto di offendersi  per quel che è scritto, a partire dai cinesi per finire con chi si chiama Francesco o Antonio… Gente permalosa c’è pieno il mondo.

Fatevi coccolare, sbloccate le energie stagnanti e ripristinate il naturale flusso armonico del vostro corpo con un massaggio cinese! Secondo la tradizione cinese esistono specifici punti anatomici situati lungo i meridiani energetici che vengono stimolati con il massaggio cinese, sciogliendo tensioni, stress e disagi. Massaggio completo thailandese, massaggio plantare, massaggio con olii profumati.

Antonio si stava rigirando tra le mani quel volantino pubblicitario che aveva trovato nella cassetta della posta. Aveva appena finito di pranzare. La tovaglia era ancora piena zeppa di briciole di pane e croste di formaggio mentre beveva il caffè assieme a Francesco. I piatti sporchi avevano già preso la via del lavello. Si era acceso una sigaretta e a un certo punto si era deciso.

 

-Senti ma che ne dici se andiamo a farci fare un massaggio da questi cinesi qua?

-Eh? Ma te ce l’hai un’idea di come funziona da quelle parti?

-Beh, magari ci scappa un pompino..

-Appunto, li col cazzo che ti fanno un massaggio…

Antonio non capiva quale fosse il problema, fissava Francesco con un’espressione perplessa, ma continuava a bere il suo caffè e a fumare.

-Beh, magari son carine, in effetti, aveva ripreso Francesco, Fammi un po’ vedere.

E si era allungato per prendere il volantino. Mentre il suo compare leggeva, Antonio si stava facendo un’idea abbastanza libidinosa della situazione. Si vedeva sopra un materasso gonfiabile, completamente nudo con una giovane e pettoruta orientale che si strusciava sopra di lui grazie a quantità bibliche di oli per massaggi. Poi, come risvegliato aveva fissato Francesco.

-Coglione, riprenditi, chè ti è venuto duro solo a leggere quel volantino del cazzo…

-Oh, mica faccio niente di male… In effetti qua a pensarci è roba da film porno, magari poi riusciamo a filmare tutto col cel e lo schiaffiamo su youporn, senza che ci si vede la faccia così nessuno ci riconosce.

Sto coglione comincia finalmente a ragionare, aveva pensato Antonio, Male, ma comincia a ragionare.

-Senti, non so te ma me mi girerebbe il cazzo che uno si tira un raspone guardando un video su internet in cui ci sono io…

-Non guarderebbe mica te, guarderebbe la figa, no?

-Si, ma se fosse gay?

-Cazzo, i gay magari un video etero gli interessa relativamente, tu che dici?

-Mmm..

-Facciam così, lasciam perdere il video, andiamo solo a vedere come funziona tutto l’ambaradan degli orientali e vediamo come va. Poi se sono cesse o la situazione para male ce la scampiamo subito di gusto, aveva troncato Antonio.

Così avevano lasciato i libri di patologia generale che li aspettavano in sala e si erano diretti verso viale Ungheria. Dal loro appartamento di viale Leopardi ci avrebbero messo solo pochi minuti a piedi. Antonio aveva approfittato dell’uscita imprevista per comprarsi le Diana al distributore sotto casa. Il tabaccaio l’aveva trattato con la solita indifferenza.

Il centro massaggi aveva vetrate molto scure, quasi completamente coperte da veneziane beige. Una sorta di doppia protezione della privacy avevano pensato i due ragazzi.

-Senti, qua non si vede un cazzo…

-No no, guarda, c’è qualcuno, stanno venendo ad aprire.

Uno splendore in miniatura, cinese. Antonio e Francesco la fissavano impressionati.

-Volete fale massaggio?, aveva chiesto sorridendo.

-Si, no… ci stavamo pensando, come funziona qua? Antonio era stranamente imbarazzato.

-Ecco sclitto tutto qui.

La cinesina gli stava porgendo il volantino che avevano letto a casa, Voi decidete che tipo di massaggio volete poi vi faccio accomodale. Che pezzo di figa,compariva stampato sulla fronte dei ragazzi. Mentre continuava a sorridere mentre rientrava, dopo che i due si erano accesi una sigaretta ciascuno per prendersi un po’ di tempo, e avevano iniziato a parlottare tra loro leggendo il volantino con prestazioni e prezzi.

-Se son tutte così io 30 euro per farmi fare un massaggio le metto giù senza problemi, anche se poi non ci scappa niente..

-Non dir cazzate, che ci scappa sempre qualcosa, non hai visto i servizi delle iene? La storia del massaggio lo fanno per evitare casini con lo sbirrame. Quando sei dentro poi ti metti d’accordo con lei, funziona come nei night, uguale sputato.

-Comunque, ecco dove son finite tutte le cinesi fiche. Quelle che stanno al mercato alle bancarelle non si possono vedere, cazzo. Hai capito questi? Le cesse le mandano a vender cazzate ai mercati, quelle carine se le tengono tutte a fare dei gran massaggi… Son furbi questi cinesi…

-Svelato l’arcano, me l’ero sempre chiesto anche io… Beh, che si fa? Direi che il massaggio completo col cazzo, son 60 eurini… Punterei a quello con l’olio da 30 euro.

-Son d’accordo, andiamo.

Così erano entrati. Dopo aver pagato in anticipo, erano stati presi per le braccia da quattro o cinque cinesi che li avevano separati e introdotti in ambienti diversi, lontani tra loro. Antonio si era ritrovato all’improvviso in una piccola stanza, a terra un rotolone di carta da piazzare sopra al lettino per massaggi e una piccola cassa acustica per la musica. Oltre a una bella ragazza che lo aveva invitato a spogliarsi. Aveva obbedito in fretta, tenendo le mutande però, non voleva apparire troppo sfacciato.

-Anche quelle, gli aveva detto lei.

Siam perfetti, aveva pensato Antonio sorridendo e distendendosi sul lettino, dopo essersi tolto i boxer.

 

Erano usciti praticamente nello stesso momento, dopo un’oretta, entrambi sorridenti, abbracciati e sbaciucchiati dalle rispettive massaggiatrici.

-Plossima volta sconto!

-Eh, ne possiam parlare, aveva detto Antonio prima di uscire dalla porta. E si era acceso una sigaretta.

-Fai accendere anche me, dai.

Dopo un paio di boccate i due si erano guardati, scoppiando a ridere.

-Senti, tutto apposto? Io per un po’ vi ho sentiti parlare, te e la tua cinesina, poi avete smesso…

-Anche voi…chissà perché…

-Sai, con la bocca impegnata si parla male..

Antonio aveva ripreso a ridere balbettando un Coglione!, mentre si incamminavano verso l’appartamento. Continuavano a chiacchierare.

-Che cazzo di stronzata ragazzi, pagare per farsi una scopata, ora saran cazzi con le bollette sto mese…

-Ma piantala, cazzo vuoi che sia, ci organizziamo, quei soldi si ammortizzano facile, te lo dico io.

-Forse hai ragione. A ripensarci, l’unica cosa che mi lascia un po’ così è che ora invece di godermi il post con una figa che magari ci scappava la seconda, sto qui a parlare con te.

-Facciamo così: prima di ritornare a patologia generale ci fermiamo a bere una birra all’Orsa, direi che è l’unico modo.

-Sono d’accordo.

E si erano seduti a un tavolino all’esterno della gelateria, chiacchierando di esami universitari, progetti per le vacanze e programmi per la serata.

 

 

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