Copertina di John Doe 68Siccome sono un idiota mi sono scordato di pubblicarlo lunedì. Presto seguirà il resoconto dettagliato. Per la cronaca Massimo Carnevale ha vinto il Gran Guinigi come miglior disegnatore. E Rrobe ha presentato David Murphy 911. E c’erano come al solito maree di cosplayers. E alcuni autori non se li cagava nessuno, poveri.

Chiusura col botto per Lucca Comics & Games evento di riferimento per il fumetto in Italia. Mai come quest’anno le iniziative si sono moltiplicate rendendo l’avvenimento una sorta di luna park rivolto a un pubblico vastissimo. Si è passato infatti da aree dedicate all’intrattenimento per l’infanzia, a spazi musicali, da momenti dedicati alla riflessione sul fumetto a mostre divulgative e celebrative, senza dimenticare l’altissimo numero di appassionati di giochi di ruolo e videogiochi.

Una proposta estremamente variegata incorniciata quest’anno dalle splendide mura cittadine che hanno tentato di realizzare la massima compenetrazione tra città e manifestazione dopo anni in cui l’evento era stato allestito nei padiglioni fieristici fuori mura. Una tentativo che ha messo in mostra limiti logistici notevoli, a partire dalla dispersione di stand ed eventi, che necessita di accorgimenti correttivi a livello organizzativo ma affascinante dal punto di vista estetico.

Infinite le occasioni capitate, tra presentazioni di nuove proposte editoriali e gli spazi adibiti alla più classica delle mostre mercato che anno permesso alle migliaia di appassionati collezionisti di acquistare pezzi storici della storia del fumetto o anche solo albi mancanti alle proprie raccolte.

Un parco dei divertimenti per gli appassionati o meno di ogni genere, una sorta di paese dei balocchi dove purtroppo sono apparsi i sintomi della crisi economica. A fronte di una proposta editoriale altissima ( probabilmente eccessiva testimonianza della vitalità creativa, dell’effetto graphic novel e fumetto al cinema) è evidente la difficoltà del lettore italiano costretto a operare scelte sanguinose. Come sostiene Roberto Recchioni “in USA più c’è recessione più vendono i fumetti. […] Gli americani hanno l’idea che devono comunque intrattenersi, quindi passano a una forma di intrattenimento che costa di meno. Invece da noi l’intrattenimento è la prima cosa che salta”.

Segnaliamo infine per tutti i dettagli il sito della manifestazione http://www.luccacomicsandgames.com/

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