Oramai sta per uscire il secondo volume di Nemrod, quello di Khor no, Khor è bimestrale, bisogna aspettare, Nemrod invece mi sa che stamattina è uscito, se non è uscito stamattina uscirà domani, penso. Il discorso è questo, parlando di Nemrod. Celoni è bravo, bravissimo nei disegni. Con Brad Barron non me n’ero mica accorto che era così bravo, Celoni, pensavo, è bravo, non bravissimo, invece devo dire che i disegni di Nemrod sono una roba veramente pregevole. Aromatico invece… Aromatico secondo me stava prendendo le misure mentre scriveva la sceneggiatura, secondo me le ha anche prese un po’ male all’inizio, che leggere le prime 50, 60 pagine si fa fatica davvero: troppo strutturata, troppo dettagliato l’antefatto, probabilmente dovuto un desiderio di far capire al lettore tutta la complessità di un mondo fin dall’inizio. Se Balzac faceva così mica gli pubblicavano tutta La Commedia umana, secondo me se Balzac faceva così l’editore gli diceva “Senti, Honorè, vai mo a far delle pugnette”, così gli diceva l’editore a Balzac “Che due maroni sta roba, si capisce brisa”, aggiungeva. Aromatico però mi sa che è una persona intelligente, ha già capito tutto lui, infatti poi dopo le ultime 30, 35 pagine si vede che sono fatte come dio comanda, mi pare che ora va via dritto a scrivere una serie davvero v
alida.
Khor invece, si vede che Spadavecchia e Riccio sono più periti nell’arte della sceneggiatura. Per ora non sembra di trovare niente di particolarmente nuovo, ma, che due coglioni cercar sempre di analizzare e capire tutto. Khor si legge volentieri, Picatto alle tavole è una garanzia, come si dice, tutto il resto sono parole vane.
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