I contenuti di quest’intervento rappresentano il pensiero di davidecast. L’altra metà di Heyoke, con cui non è stato discusso, potrebbe pensarla diversamente, chiedetelo a lui.
Se fossi il Primo Ministro della Romania, ecco che cosa farei. Programmerei una sequela di interventi pubblici volti a fomentare la folla. In piazza, in TV, ovunque. Fomentare il popolo con un unico obbiettivo: dichiarare guerra all’Italia. Chiederei uno sforzo alla mia nazione, una nazione di per sé in crescita ma certo in difficoltà. Darei fondo alla retorica più becera ma non sarebbe necessario. Non farei fatica a trovare consenso. Facile come lanciare una molotov in un campo nomadi.
È un ragionamento fascista? Si, è un ragionamento fascista. Parafrasando chi ne sa più di me, Nessuno è immune dal diventare fascista, purtroppo, è una tendenza che più o meno sopita, credo abbia a che fare con l’istinto di conservazione di stampo aggressivo di cui è dotato il genere umano. Che poi è quello che genera il conflitto, dalle Guerra Mondiale alle risse da strada, le risse in cui siamo capitati tutti una volta o l’altra. Maschietti, sapete di cosa sto parlando, non fischiettate guardandovi in giro. I maschi son pur sempre maschi.
Quel che sta succedendo in Italia meriterebbe un approfondimento diverso dalla mia facile boutade del cazzo, ma proviamo ad analizzare anche solo superficialmente qualche aspetto.
In primo luogo, Rom e Romeni son cose diverse, non ci vuole la carta geografica per capirlo. In secondo luogo, appurato che la gran parte delle imputazioni rivolte ai Rom si originano da leggende metropolitane di scarso fondamento, tipo che rapiscono i bambini, viene da chiedersi come cazzo facciano i media a riportare ogni giorno un elenco completo dei “reati” commessi da Rom in tutta Italia con una precisione e un tempismo devastante. Se un Rom piscia in piazza Maggiore, due minuti dopo cacciano fuori un’edizione straordinaria del Carlino. Se un wasp (non pensavo di dover mai usare questo termine, pensavo sparisse prima o poi) schiaffeggia una ragazza in via del Pratello, nessuno stronzo ci fa caso. Sono facilone? Si, sono facilone. Ma va così.
Quello che si vuole creare in Italia, e ci si sta riuscendo alla grande, è un clima di paura. Io ci credo che le nonne votano Lega Nord. Grazie al cazzo. Ci mancherebbe che non lo facessero. Chi riesce a farti paura ha su di te un potere pressoché totale. È qualcosa di spaventosamente simile a quel che accade negli Usa col discorso terrorismo. Tu devi aver paura dei terroristi che ci vogliono distruggere, che, peggio, vogliono distruggere i nostri valori. E se tu hai paura, io governo moooolto meglio. Per me. A tutto questo, certi giorni si reagisce con un atteggiamento postmoderno, del tipo Quel tizio mi ha spinto, o come sono depresso, ora mi giro dall’altra parte perché sono una merda, certi altri giorni invece prevale un atteggiamento epico, e allora allo stronzo gli dai un pugno tu. La Romania, mi sa che è ancora postmoderna. Io sempre di meno.
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2 users commented in " Se fossi il primo ministro della Romania "
Follow-up comment rss or Leave a TrackbackL’opinione dell’altro 50% senziente di Heyoke è che un ministro leghista dice una cosa leghista. Bene. Mica ci si può aspettare orientamenti interculturali da persone così.
Ma che sul sito web di un quotidiano nazionale, tendenzialmente ritenuto autorevole e obiettivo, compaia la stessa identica confusione è allarmante piuttosto anzichenò. Perché non è casuale.
A costo di apparire complottista ma la cosa puzza assai. Puzza di confusione snocciolata ad hoc, perché nel bordello generale la paura dell’uomo nero (o giallo o ocra o bordeaux che dio si voglia), gli allarmi sensazionalisti che lanciano i telegiornali continuamente, tipo tempo-aviaria-attentati, fanno perdere i paletti e i punti certi delle persone.
Nel dubbio che essi stessi creano alla fine hanno sempre ragione loro.
E noi lo prendiamo nel deretano.
e non sei il solo, davidecast, non sei il solo…
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