Ecco il resoconto del mio giretto al Luccacomics 2008. Approfitto per ricordare che il racconto “La gita a Lucca” è una narrazione fittizia, questo è un resoconto, una sorta di cronaca con qualche riflessione qua e là. Forse. Le riflessioni di solito non vengono bene. Pronti via prendere la macchina. …Zanolini, Malaguti, Berti Pichat, Stalingrado, Tangenziale, Autostrada. Valico. Autovelox toscani che ancora adesso speriamo non lascino il segno. Erano tanti, troppi. Probabilmente più scaltri di noi. Sicuramente più stronzi. La lotta impari ci lascia fiacchi e disorientati. Perdiamo l’uscita di Sesto Fiorentino. Siccome siamo stupidi ce ne accorgiamo solo a Firenze Scandicci. Speriamo di trovare un raccordo per Pisa. Desistiamo a Firenze Sud, progetti farneticanti di acquistare un navigatore, torniamo indietro. A Scandicci troviamo una superstrada per Pisa. Troviamo anche una guida ai campeggi d’Italia, nel cruscotto. Sulle ultime pagine è stampata una cartina. Iniziamo a capirci qualcosa.
A Empoli svoltiamo per Fucecchio. Ivi rimaniamo bloccati 15 minuti buoni per un passaggio a livello che non si alza più. Ancora mezzora di strada panoramica da fare su una Bonneville, non certo una strada da fare per andare a Luccacomics quando hai fretta e incrociamo il bar Necchi, fantasticando che il proprietario sia un appassionato di Amici miei. A Lucca il parcheggio è pirata. Ci adeguiamo bovinamente alla prassi generale.
Ci dividiamo. Punto accredito da una parte, biglietteria dall’altra. Punto accredito, piazza Napoleone, angolo via del giglio. Mi danno tutti del lei: mi chiedo perchè non abbiano messo due fighe della madonna come hostess. Non so se esserne contento perchè esiste ancora un’oasi dove l’estetica non è necessaria (o forse non ci hanno pensato) o contrariato perchè mi sarebbe piaciuto che ci fossero. La ragazza è gentilissima, anche interessante da un certo punto di vista. Mi porge il pass e una cartella. Ma io sto già pensando a David Murphy, come il re dei nerd. Volo allo stand Panini, cerco Max B. con lo sguardo, non lo trovo, chiedo di lui, Oggi non l’ho vistomi dispiace, mi dice un tizio molto grosso. Lo volevo solo salutare, grazie. Mi dai due copie del numero uno di David Murphy? Ben gentile.
Rrobe e Matteo Cremona sono al tavolino che disegnano per una fila neanche tanto lunga di gente. Decidiamo di approfittarne. Per avere due copie autografate, una per me una per il mio pard. Più i numeri uno di John Doe e Detective Dante. Il re dei nerd, sono il re dei nerd, immerso in un sistema. Il tizio accanto a me mi chiede se ho il numero. Non ce l’ho. Se non hai il numero non ti fa il disegno e non ti firma niente. Mi verrebbe una battuta che allo stand panini si fa la fila come in salumeria ma mi trattengo. Sono il re dei nerd in un sistema malato. Comincio ad avere una crisi di coscienza. Guardo Rrobe, guardo la fila, Guardo Rrobe che risponde al telefono e se ne va. Facciamo che il re dei nerd lo fa poi qualcun altro, io ritorno davidecast. Esco in fretta dal tendone.
Decidiamo di mangiare una cosa al volo. I titolari del bar non sono d’accordo. Ci mettiamo 45 minuti per due panini e due crepes. Vorrei proporre un fughino senza pagare che neanche ai tempi del liceo, ma sarebbe davvero sparare sulla croce rossa. Certo che a pensarci di nuovo, visto com’erano le mie finanze un mese fa…
Sono le 16, può iniziare il tour. Salvo cazzeggiare l’unico obbiettivo obbligatorio è completare la serie di Demian. Mancano tre numeri che trovo in poco. Più che altro uno scrupolo da collezionista. O forse il dio dei nerd mi invade di nuovo.
Il resto è un vagare senza scopo tra uno stand e l’altro, tra le vie di Lucca. Il fatto che tutti gli stand siano in centro è spettacolare. Se non fosse che così rischi di perderti alcuni pezzi per strada, o di ritrovarti disorientato. Se sei arrivato tardi l’ultimo giorno di apertura della fiera, la nuova Luccacomics per te è un casino. I cosidetti esercenti poi, si devono ancora tarare. I bar sono affollatissimi, il servizio è lento. Sembrano tutti presi alla sprovvista dall’evento.
Torno agli stand degli editori. C’è Stefano Casini che disegna. Due persone che lo guardano. Nella borsa ho il suo Sighma, l’ho comprato il giorno prima, faccio per tirarlo fuori. Alza gli occhi, io sorrido e gli dico solo Complimenti. Rimetto Sighma in borsa e me ne vado. Pensare che non l’avevo neanche letto. Ma non prendetemi per falso in questo caso. Provo molto rispetto per Stefano Casini.
Allo stand Starcomics c’è lo staff di Nemrod. Li facevo più alti. Anche li mi complimento e me ne vado. Si è fatta una certa.
Si comincia a chiudere tutto. Vado a cena. Una finta osteria: forse il dio dei ristoranti si è impadronito di una vecchia osteria. Ne esco sobriamente. Si torna a casa. Anche il concorso per cosplayer è finito. Prendiamo un caffè al volo e ci rimettiamo in viaggio. Stavolta è impossibile sbagliare. Abbiamo un’arma segreta. Non è la nostra intelligenza.
Fatto sta che ce la facciamo. Autostrada, Tangenziale, Stalingrado, Mascarella, Irnerio, Malaguti, Zanolini…
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4 users commented in " Una metà di Heyoke Project a Lucca Comics & Games 2008 "
Follow-up comment rss or Leave a TrackbackSei un gran nerd mancato
per la fortuna di noi altri.
Comunque è già tanto che sei riuscito a vedere tutto quello che hai descritto.
hai fegato ad esserti avventurato per Lucca così, disarmato.
ola
Alla fine, nonostante tutto, giornata divertente…
io ieri ho cercato di andare a vedere un film al festival della fantascienza a trieste. mi son presentato al cinema quasi puntuale. davanti all’entrata c’era un esercito di ragazzetti pallidi, con i capelli lunghi, il pizzo, vestiti di nero. biglietti esauriti.
e che diamine, quando tutto quello che hai da fare per uscire di casa è salvare la partita Command and Conquer 10.000 grazie al cazzo che arrivi al cinema con un’ora di anticipo.
bastardi.
su lucca non so. mi hai quasi convinto a non andarci mai. ma anche a me mancano dei numeri di demian, e quel varco mi tormenta, anche se non ricordo più a trama. c’era un capellone anche lì, credo.
Guarda, a Lucca alla fine è sempre bello andarci, è come andare al luna park. è bello per un bambino come per un adulto. Poi si tengono presentio alcune cose che ti permettono di vedere le cose nel giusto modo. Demian, io ora ho la serie completa, prima o poi troverò anche il coraggio di leggerla tutta..credo ci vorrà del tempo prima che lo trovi..
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