giano.gifTu scultore, io stregone.

Tu incanti.

Io sconforto.

Tu Rio Negro, io Rio delle Amazzoni: ci sfioriamo senza confonderci.
Due rette parallele e sovrapposte. Matematicamente impossibili ma fisicamente esistenti, reali, concrete. Tu balli la capoeira nelle serate brasiliane. Io rimango seduto in disparte a guardare. Mi piace vedere gli altri vivere.
A te piace vivere.
Vediamo i vecchi film in bianco e nero, perché ci piacciono i colori. Oggi siamo Fred Astaire e Ginger Rogers. Domani chissà.
Tu plasmi la realtà a tuo piacimento. Io rubo vite e storie.
Tu scolpisci.
Io scrivo.
Siamo amici e concorrenti.
Tu il velocista, io la falsa partenza. Siamo Castore e Polluce e le nostre fiamme bruciano distinte.

Siamo noi il bianco e il nero del Tao. Siamo scellerati, siamo la versione italiana di Barney Panofsky. Dissipiamo energie vivendo e non vivendo.

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